domenica 6 febbraio 2011

Una scuola che parla al futuro

Il manifesto "Una scuola che parla al futuro", dedicato alla scuola e all'educazione, intende cogliere il momento particolare attraversato dai sistemi formativi nel nostro Paese.


Oggi, sempre di più, i giovani chiedono di ricevere dalla scuola non solo nozioni, ma anche, e soprattutto, orientamenti, insegnamenti fondamentali, criteri per interpretare l'esistenza e il delicato passaggio al mondo del lavoro.

Nella misura in cui la scuola offre opportunità di contatto con la cultura di cui si sostanzia la vita del popolo e della comunità essa assolve il suo compito; quando invece se ne allontana e diviene preda di una didattica stanca e rituale essa finisce, a causa degli scarsi risultati, sul banco degli imputati.

Il passaggio ad un sistema pubblico di istruzione meno ingessato e quindi più libero, autenticamente paritario e capace di offrire percorsi personalizzati, è una necessità: lo chiedono le famiglie, lo chiedono i giovani, lo chiede l'Europa.

Lo chiedono, soprattutto, le esperienze di scuola autonoma e di qualità che già sono in atto e che devono essere sostenute affinchè questi esempi e modelli possano diffondersi e diventare praticabili.

C'è bisogno, insomma, di un generale richiamo alla responsabilità del mondo adulto: quello degli educatori e anche quello del lavoro e dell'impresa.

Lo scopo del manifesto è rendere il tema del futuro della scuola di dominio pubblico.

Di più: è richiamare l'attenzione di tutti coloro cui sta a cuore il cammino della conoscenza dei nostri giovani, affinchè si ricrei attorno ad alcuni, pochi, punti fondamentali una riflessione e un consenso attivi e operosi.

La Compagnia delle Opere e le sigle di associazioni operanti nel mondo della scuola, firmatarie del documento, rappresentano brani di realtà in cui già si sperimenta una soggettività in azione che diventa intrapresa, formazione, aggiornamento, costruzione di rapporti tra mondo della scuola ed espressioni della realtà civile interessate alla educazione.

Il manifesto si propone anche, come metodo, di allargare questa rete di pratiche e di relazioni, in modo che il dialogo su questi temi con le istituzioni, con la politica, con le varie fonne della comunicazione e della cultura sia proficuo e costruttivo.

Bernhard Scholz
Presidente Compagnia delle Opere

http://www.diesse.org/detail.asp?c=1&p=0&id=3575

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